
Microsoft ha annunciato di intraprendere un programma commerciale per permettere ai partner di usufruire di una licenza che consente di re-installare legalmente Windows sui PC usati, venduti specialmente nei paesi del Medio Oriente e in Africa, ma anche in Europa.
Microsoft permetterà la re-installazione di Windows 98SE e Windows 2000 sui computer usati ad un costo inferiore, fornendo inoltre un Certificato di Autenticità e una licenza speciale per l'utente, sostenendo che si tratta un sistema valido per non rottamare queste macchine.
Molte aziende che trattano materiale elettronico usato, siccome le clausole del contratto di utilizzo di Windows non prevedono la possibilità di rivenderlo a terzi, vendono i PC usati senza sistema operativo, oppure caricando Linux.
Penso che sia una trovata geniale di Microsoft per farsi pagare due volte.
Dato che questi computer finiscono ad utenti senza grandi potenzialità economiche, e che probabilmente non hanno mai usato un computer prima d'ora, Linux dovrebbe essere la soluzione ideale: permette di avvicinarsi meglio al mondo dell'informatica, si dispone di interfacce grafiche molto semplici, ma che lasciano la possibilità di passare alla linea di comando e alle configurazioni più complesse molto agevolmente.
Inoltre dopo aver installato Windows non si può ancora fare nulla ed i software aggiuntivi (compresi quelli educativi) hanno un ulteriore costo da sostenere, mentre per Linux si trova un'ampissima scelta di software open-source a costo zero.
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