Me![]() Gestisco un ISP. Pratico molto sport. Sono vegetariano. Volo in aliante. Programmo in Ruby. DisclaimerQuello che scrivo in questo weblog appartiene alla mia sfera personale. Tutte le comunicazioni, i collegamenti e notizie sulle attività professionali non si devono ritenere ufficiali. CategorieArchivesFeed RSSBlog Administration |
Wednesday, July 7. 2010
Installazione BTS per servizio BWA a ... Posted by Paolo Agazzone
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23:28
Comments (0) Trackbacks (0) Installazione BTS per servizio BWA a Bellinzago (NO)Oltre al comune di Bellinzago, saranno raggiunti dal servizio i comuni di Oleggio, Loreto, Mezzomerico, Marano Ticino, Pombia, Cavagliano, Cameri, Vizzola Ticino, Nosate e Turbigo. A differenza degli altri punti di accesso BWA, fino ad oggi serviti con tecnologia Hiperlan/2, a Bellinzago abbiamo scelto una nuova serie di radio con tecnologia WiMAX a 5,4GHz, in grado di fornire prestazioni ancora migliori in termini di velocità ed affidabilità. Per ulteriori informazioni sul servizio è sempre possibile contattare Intercom. Tra pochi giorni verrà pubblicata anche presente la mappa con la previsione di copertura dettagliata. Thursday, March 18. 2010
Servizio BWA in attivazione ad ... Posted by Paolo Agazzone
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15:19
Comments (0) Trackbacks (0) Servizio BWA in attivazione ad Alzate (NO)Saranno necessarie alcune settimane per completare l'installazione e il servizio sarà disponibile verso la metà di Aprile 2010. Oltre al comune di Alzate, verranno serviti anche i comuni di Momo, Castelletto di Momo, Fornaci, Oleggio, Bellinzago, Cameri, Caltignaga, Cesto, Barengo, Agnellengo, Bischiavino, Solarolo, Proh, Sologno, San Bernardino, Morghengo, Nibbia, Santo Stefano, Isarno, Vignale, Mezzomerico e parte di Novara. Entro qualche giorno, sul sito Intercom, verrà pubblicata la mappa con i dettagli sulla previsione di copertura del territorio. Friday, February 26. 2010I grassi idrogenatiPerché fanno male? Non mi dilungo in lunghe spiegazioni, chi è interessato ad approfondire può trovare tantissime risorse online (allego per comodità alcuni link: ricerca su Google, Dietabit dieta e salute, Cibo 360, il sito di Roberto Albanesi, altro articolo molto approfondito di Roberto Albanesi). Gli effetti di maggior rilievo sono: aumento del rischio cardiovascolare, diminuizione dell'efficienza nella risposta immunitaria e alterazione della costituzione delle membrane cellulari. Non penso che le industrie alimentari ignorino questi effetti e mi chiedo dove trovano il coraggio di continuare a somministrare queste sostanze ai loro clienti. Ho scritto questo articolo perché nonostante presto sempre moltissima attenzione nel fare la spesa, mi é capitato di trovarmi in casa un prodotto contenente grassi idrogenati (che ho cestinato) a causa di eccesso di fiducia verso un marchio. In passato ho acquistato il preparato per la cioccolata Cameo Ciobar e qualche giorno fa, al supermercato, ho trovato a fianco il preparato per la cioccolata bianca. Incuriosito dal provarla ho acquistato una confezione. Non ho controllato subito gli ingredienti perché ho dato per scontato che essendo dello stesso produttore ed essendo un articolo simile, i grassi idrogenati non ci sarebbero dovuti essere. Maneggiando la scatola mentre la stavo già preparando, mi è caduta l'attenzione sugli ingredienti e colto da delusione l'ho buttata. Da qui è derivato il desiderio di scrivere questo articolo. Per policy ho deciso di non comprare più prodotti, anche se non contengono grassi idrogenati, di aziende che ne commercializzano altri che li contengono. Mi sembra una mancanza di etica: se fossi un produttore non avrei il coraggio di somministrare alimenti così scadenti alla gente. Ad aggravare la posizione è la considerazione che questi sono anche la fonte del mio reddito. Il mio consiglio: quando fate la spesa, controllate ogni cosa. La prima volta, è vero, ci vorrà moltissimo tempo, ma dopo aver capito cosa comprare e cosa no, le volte successive il procedimento sarà decisamente più rapido, dovendo analizzare solo i prodotti "nuovi". Saturday, October 4. 2008
Volo con vento, insieme a Giorgio ... Posted by Paolo Agazzone
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21:35
Comments (0) Trackbacks (0) Volo con vento, insieme a Giorgio Maestri
Come tutti i sabati, anche oggi sono stato a Calcinate. La giornata sembrava interessante e limpida, ma un insistente vento da nord-ovest complicava le condizioni di volo, e così a noi neo-piloti è stato consigliato di volare in aliante biposto e trovare un pilota esperto da portare come passeggero, per sicurezza.
Il nostro direttore dell'aeroporto mi ha presentato Giorgio Maestri, un pilota e istruttore di Alzate Brianza, il quale gentilmente si è assunto il "rischio" di volare con me. dopo una breve chiacchierata mi sono subito trovato a mio agio con lui e così ho cominciato a preparare l'aliante (ASK-21, I-NIBO) e ad allinearlo in pista. Siamo decollati alle 12:41. Il traino non è stato complicato, con una moderata attività turbolenta nell'aria causata dal vento. Giunti sopra Forte Orino a 1000m di quota mi sono sganciato dal traino e abbiamo cominciato il nostro volo. All'inizio ho avuto qualche difficoltà nello sfruttare la corrente dinamica generata dal vento contro la montagna e l'aiuto di Giorgio è stato fondamentale. Raggiunti i 1400m ci siamo spostati verso nord-ovest sul monte Nudo e anche li abbiamo guadagnato quota e fatto un po' di "palestra" per volare in quelle condizioni, chiacchierando di argomenti vari. Siccome mi sarebbe piaciuto provare ad effettuare un volo simile anche con il DG-300, abbiamo anche parlato di questa eventualità, e secondo lui sarei potuto decollare tranquillamente, nonostante sostenevo che il nostro direttore di aeroporto non sarebbe stato d'accordo. Trascorsa circa un'ora decidiamo di tornare indietro, anche perchè Giorgio sarebbe dovuto rientrare ad Alzate. L'attraversamento della val Cuvia è avvenuto in modo rapido e "molto interessante", poiché considerato anche l'eccesso di quota che avremmo dovuto smaltire, abbiamo provato un assetto di volo inusuale. Atterrati a Calcinate, dopo 1 ora e 39 minuti di volo, Giorgio è andato a parlare con il nostro direttore per rassicurarlo sul fatto che potessi volare anche in monoposto in quelle condizioni. Dopo che si è allontanato sono andato a chiedere il parere al direttore sull'eventualità di effettuare un altro volo, con il DG-300. Questa idea non è stata presa molto serenamente, al punto che mi è stato chiesto di fare nuovamente il volo di "passaggio macchina" sul DG-300 in sua presenza, uno dei giorni seguenti. Volare con Giorgio è stato un piacere perché oltre ad essere un pilota molto esperto, ha una personalità molto amichevole ed aperta. Spero di avere altre occasioni per poter volare con lui in futuro, magari anche nella "sua" zona. Saturday, September 20. 2008
Brutti e buoni 2008 a Calcinate Posted by Paolo Agazzone
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22:46
Comments (0) Trackbacks (0) Brutti e buoni 2008 a Calcinate
Oggi a Calcinate si sarebbe dovuta svolgere una piccola gara chiamata "Brutti e buoni". Si tratta di un evento sportivo locale organizzato dal club, con partecipazione a squadre. Siccome la mia preparazione non è ancora all'altezza di partecipare a competizioni, ho fatto il passeggero di un pilota esperto, Sergio Stefanutti, sul suo ASH-25. Le condizioni meteo non erano ottimali e la visibilità molto scarsa. La partenza è stata ritardata alle 13.00 nella speranza che qualcosa migliorasse.
Poco dopo il decollo, in funzione della visibilità, il direttore ha annullato la gara, per ragioni di sicurezza. Noi eravamo ormai in volo e così abbiamo provato ugualmente a percorrere il tema assegnato (un triangolo di 150km circa). Nonostante le termiche deboli, grazie all'elevatissima efficienza dell'ASH-25 ci si riusciva a spostare piuttosto agevolmente senza effettuare spirali, semplicemente planando nelle zone dove i movimenti dell'aria erano più favorevoli. Raggiunto il pilone di Lecco siamo tornati indietro verso Laveno, dove si sarebbe dovuto concludere il giro. Nel frattempo la visibilità si era ridotta ulteriormente e anche l'attività convettiva dell'aria era ormai esaurita, al punto che a meno di 5km da Laveno, dopo oltre 3 ore di volo, abbiamo deciso di tornare all'aeroporto ed atterrare. Nonostante la pessima giornata, il volo è stato interessante in quanto si è svolto quasi completamente in pianura, a quote relativamente basse, tra i 900 e i 1300 metri (QNH). Anche lo stile di pilotaggio su questo tipo di alianti è notevolmente diverso rispetto a quelli a cui sono abituato, perchè la sua enorme apertura alare e la sua efficienza lo rendono poco agile in virata, ma nei voli rettilinei trasmette la sensazione di non perdere mai quota. Thursday, September 4. 2008
BWA a Boca (NO) in attivazione Posted by Paolo Agazzone
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21:32
Comments (0) Trackbacks (0) BWA a Boca (NO) in attivazioneDa questo punto sono coperti anche i comuni limitrofi tra cui Maggiora, Cavallirio, una parte di Veruno, Arbora, Agrate Conturbia, la zona del Mottoscarone di Suno e Baraggia di Suno e la zona orientale di Borgomanero. Per ulteriori informazioni sul servizio è sempre possibile contattare Intercom. Sul sito é anche presente la mappa con la previsione di copertura. Wednesday, August 27. 2008
Servizio BWA a Chiavenna (SO) - Attivato Posted by Paolo Agazzone
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22:51
Comments (0) Trackbacks (0) Servizio BWA a Chiavenna (SO) - AttivatoIl territorio coperto include tra gli altri i comuni di Chiavenna, Gordona, Mese, Samolaco, San Cassiano, Piuro, Borgonuovo, Villa di Chiavenna. Sul sito Intercom é disponibile la mappa con le stime di copertura. Per avere maggiori informazioni é possibile come sempre contattare il customer care. Sunday, August 24. 2008
Un lungo volo in ASH-25 Posted by Paolo Agazzone
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23:12
Comments (0) Trackbacks (0) Un lungo volo in ASH-25
Questa mattina alle 6:00 sono andato a Malpensa a prendere Daniele al ritorno dalle vacanze e di consenguenza sono arrivato a Calcinate un verso le 9.30, un po' più tardi del solito. Eravamo tutti e due stanchi ed assonnati, ma la voglia di volare ha vinto e ci ha portati fino a qui.
Chiacchierando al bar, Luca Bonini mi ha proposto di fare un volo con lui, sul suo ASH-25, un'occasione che mi avrebbe permesso di provare un volo insieme a un pilota esperto su di uno tra i più prestanti alianti disponibili. Dopo aver portato l'aereo in linea mi sono fatto spiegare il funzionamento della strumentazione elettronica che affiacava gli strumenti tradizionali: un computer che riportava tutti i parametri e statistiche sul volo e sull'ambiente esterno. Poco dopo mezzogiorno é arrivato il momento di partire. Mi sono sistemato sul sedile posteriore, ho allacciato le cinture e ho chiuso la cappottina. L'ASH-25 in questione é a decollo autonomo, cioé dispone di un motore retrattile nella parte centrale della fusoliera che, a comando, può essere estratto rendendo possibile il decollo senza necessità di ricorrere ad un aereo trainatore. Eravamo pronti per il decollo, e dopo una breve comunicazione radio, Luca ha acceso il motore e siamo partiti. Panorama di Lugano e del suo lago (Vista da GoogleEarth). Dopo qualche ora di volo e molti consigli, Luca mi ha passato il controllo dell'aereo. Anche se ho mantenuto i flap in posizione neutra, senza utilizzarli, la tecnica di pilotaggio mi é sembrata considerevolmente diversa rispetto a quella dell'ASK-21 e del DG-300. L'ampia apertura alare rende l'aereo meno reattivo ai comandi e la sensazione percepita é di una maggiore inerzia nei movimenti. Ho dovuto intervenire con decisione sui pedali, con largo anticipo rispetto ai movimenti della barra, ma in poco tempo ho preso confidenza e sono riuscito a mantenere le velocità suggerite da Luca senza troppi problemi. La concentrazione sul pilotaggio però ogni tanto mi portava a distrarmi sull'ambiente esterno e ad uscire dal centro delle termiche. Giunti in vista del Lago di Garda, abbiamo deciso di tornare indietro, cercando di mantenere una velocità media il più alta possibile. Si trattava di effettuare un volo rettilineo con velocità sostenute, tra i 120 e i 200km/h in funzione dei movimenti d'aria incontrati. In presenza di ascendenze si riduceva la velocità, in presenza di aria calma o discendenze si aumentava. Seguendo questa tecnica e percorrendo una traettoria non rettilinea, finalizzata ad esplorare l'aria circostante e mantenersi nelle zone migliori, si riuscivano ad apprezzare le doti di questo aereo. Raramente, e solo dove l'intensità delle ascendenze era molto alta, ci siamo fermati ad effettuare qualche giro in spirale per recuperare velocemente quota, utile per ripartire velocemente verso la destinazione. Siamo giunti a Calcinate in circa 1/3 del tempo impiegato all'andata. Qui si trova la traccia del logger in formato GoogleEarth, con il percorso seguito durante il volo. Ringrazio Luca per l'esperienza molto istruttiva, con la speranza che anche io riuscirò in futuro a coprire distanze così lunghe in aliante. Saturday, August 23. 2008In volo con un amico
Oggi all'aeroclub ho invitato un caro amico, Alessandro Sacchi, per fargli provare l'esperienza di un volo in aliante. Come sempre sono arrivato a Calcinate attorno alle 8.30 e dopo aver prenotato l'aliante e fatto colazione al bar del club con gli altri piloti ho estratto il D-2155 (ASK-21) dall'hangar ed ho effettuato tutti i preparativi e controlli in attesa che Alex arrivasse. Gli ho consigliato di arrivare un po' prima dell'ora di decollo per potergli spiegare almeno gli accenni sulle basi del volo in aliante, in modo da consentirgli di apprezzarlo il più possibile.
Mi ha raggiunto attorno alle 11.00. Per prima cosa gli ho fatto fare un giretto intorno alla zona, mostrandogli gli hangar, gli altri alianti, il club e la pista, dopo di che, tra un decollo e l'altro dell'attività di scuola, gli ho fatto esaminare da vicino l'ASK-21, spiegando il funzionamento degli strumenti, dei comandi e parlandogli di come si pilota. Era quasi mezzogiorno e con il suo aiuto abbiamo spinto l'aereo in testata pista, schierandolo in linea per il decollo dove, dopo essere giunti, gli ho fatto indossare il paracadute illustrandogli le manovre da effettuare in caso di emergenza, e spiegandogli su come e quando tenere mani e piedi sui comandi per evitare problemi nelle fasi più delicate: il decollo e l'atterraggio. In questi casi il passeggero infatti deve cercare di stare attento a non intralciare alcun comando, specialmente la leva dei diruttori e i pedali. Ho cercato di immedesimarmi nella sua situazione, ricordandomi quando poco più di un anno prima ho affrontato la stessa esperienza. Poco dopo le 12:20 é arrivato il nostro turno. Siamo saliti a bordo, ho effettuato gli ultimi controlli, mi hanno agganciato il cavo e alle 12:27 siamo decollati per un traino con sgancio a 1000m. Appena partiti gli ho raccontato tutto quello che avveniva nelle varie fasi: la procedura di decollo con l'assistente di linea che tiene alzata l'ala sinistra, il momento in cui l'aliante si stacca dal suolo e l'importanza di seguire l'aereo trainatore nel modo più preciso possibile. In pochi secondi abbiamo superato l'altezza delle piante e il panorama del lago si é aperto di fronte e sotto a noi. Non riuscivo a vederlo in viso in quanto era seduto dietro a me, ma Alex mi é sembrato tranquillo e affascinato da tutto ciò che stava accadendo. Superati i 600m di quota abbiamo cominciato ad incontrare qualche turbolenza, probabilmente causata da un lieve vento da nord (che peraltro rompeva le termiche nelle aree pianeggianti), ed io cercavo di contrastarle prontamente ma dolcemente, in quanto essendo stato il suo primo volo, non sapevo quanto fosse sensibile alle continue accelerazioni e volevo evitare di fargli soffrire il "mal d'aria". Per sicurezza gli chiedevo frequentemente come si sentiva, e se aveva l'impressione di provare qualsiasi fastidio di avvisarmi subito, ma la risposta era sempre la stessa: "Sto benissimo!". Giunti a 1000m, sopra a Forte Orino, ho sganciato il cavo e accorgendomi di essere dentro ad una discendenza piuttosto intensa (-2m/sec), ho aumentato la velocità per cercare una zona migliore. Purtroppo non ho trovato nulla, e giunti più o meno a metà del Campo dei Fiori ho dovuto abbandonare la cresta, spostandomi verso il lato sud della montagna. Contemporaneamente continuavo a parlare spiegando cosa stesse succedendo intorno e il motivo delle mie decisioni. La discendenza era costante, e non si trovava un punto di aggancio, inoltre essendo stato il primo volo per il passeggero, ho deciso di dirigermi nella zona dell'aeroporto e tentare di trovare qualche termica li nei paraggi, in modo che se avesse sofferto per le virate, sarei potuto atterrare molto velocemente. Nemmeno vicino al lago sono riuscito ad agganciare alcuna termica e così appena scesi sotto i 400m, mi sono diretto verso la zona della prenotazione per effettuare il circuito di atterraggio, che ho eseguito descrivendo tutta la procedura nei dettagli. Alle 12:52, dopo soli 25 minuti, siamo atterrati. Lui era contentissimo per il volo, perché probabilmente non sapeva cosa potersi aspettare, mentre io ero totalmente insoddisfatto. Riportato l'aliante in testata pista con l'aiuto di piloti in servizio di linea, ho provato a capire cosa stava succedendo lassù in cielo. Quasi tutti coloro che sono partiti insieme a noi, anche i piloti esperti, stavano atterrando uno dietro l'altro. Qualcuno, fortunato, che é stato trainato sopra a Varese, dal lato opposto del Campo dei Fiori, riusciva appena appena a "galleggiare", cioè volare restando in zona senza perdere nè guadagnare quota. La situazione stava però man mano migliorando e così ho deciso di riprovarci. Anche Alex era d'accordo. Abbiamo aspettato ancora un po' di tempo, in modo che il sole potesse fare il suo dovere e alle 14:57, dopo aver ripetuto brevemente le istruzioni al mio amico, che ormai già le conosceva, siamo decollati di nuovo con il D-2155, con sgancio a 1000m nella zona est del Campo dei Fiori, sopra all'osservatorio. Poco dopo lo sgancio ho subito trovato la prima termica. Era molto debole ma mi consentiva di salire lentamente. Inoltre ne ho approfittato per far provare ad Alex l'effetto di virate più o meno strette, per assicurarmi che non si sentisse male o si agitasse. Siccome tutto era tranquillo, ho cominciato a spostarmi lungo il campo dei fiori in direzione est, dove un'altra termica più intensa mi ha consentito di guadagnare ulteriori metri. Per dare a lui la possibilità di guardare il più possibile, mi sono spostato lungo tutto il campo dei fiori senza soffermarmi eccessivamente nello stesso punto. Vista l'abbondanza di quota, ho provato anche ad affidargli per un attimo il controllo dell'aereo, però non avendone mai pilotati, non si trovava molto a suo agio, così dopo qualche decina di secondi, ho ripreso il comando. Raggiunti i 1400m (QFE), mi sono diretto verso il monte Nudo, dove però le ascendenze erano debolissime. Sono rimasto per diversi minuti in quella zona, cercando di far osservare il più possibile il panorama al mio amico e cercando di trasmettergli nel modo migliore le sensazioni che si provano durante un veleggiamento, descrivendo le decisioni che prendevo di volta in volta spiegandone i motivi. Dopo circa due ore di volo ci siamo così diretti verso l'aeroporto, per atterrare. Vista la quota in abbondanza, e considerando che non aveva sofferto nulla, gli ho chiesto se avesse voluto provare qualche accelerazione più (o meno Giunti nei pressi del circuito di atterraggio ho estratto i diruttori per smaltire la quota ancora in eccesso e ho seguito tutta la procedura di atterraggio, avvenuto alle 17:00, dopo 2 ore e 3 minuti di volo. Questa volta ero soddisfatto del volo. A me é servito come allenamento e Alex era entusiasta, si capiva dall'espressione del suo viso. L'ottima visibilità della giornata ha reso il volo molto piacevole, anche se le condizioni erano un po' difficili con presenza di turbolenze. Spero di essere riuscito a fargli un bel regalo! Ho anche scaricato i tracciati dei due voli dal logger e li ho convertiti in formato Google Earth (primo volo - secondo volo). Saturday, August 16. 2008
Il secondo volo sul DG-300 Posted by Paolo Agazzone
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22:45
Comments (0) Trackbacks (0) Il secondo volo sul DG-300
Il temporale di ferragosto (ieri) ha lasciato il segno in ufficio e al POP Intercom di Vaprio d'Agogna, regalandomi una notte di lavoro e poco più di una decina di migliaia di euro di danni (fortunatamente grazie alla ridondanza della rete, non sono stati causati particolari disservizi).
Per questo oggi sono arrivato a Calcinate un po' più tardi del solito, verso le 9.30 e tutti i DG-300 erano già stati prenotati. Ho quindi dovuto mettermi in coda per la fine della giornata. Ho trascorso il tempo chiacchierando con gli altri piloti, un po' in testata pista aiutando chi stava prestando il servizio di "linea" quel giorno, un po' al bar del club, un po' all'ombra degli alberi dove alcuni piloti si erano accampati per sfuggire al sole di agosto. Chiedendo conferma all'istruttore (Antonio Mansi, con il quale ho effettuato la maggior parte dei voli in qualità di volovelista allievo), mi é stato detto di utilizzare esclusivamente il D-2107, nonostante ci fosse il D-2735 libero, senza sapere quale fosse la motivazione, e così mi sono messo in coda a Claudio Alluvion che doveva volare prima di me, anche lui alle prese con i primi voli sul DG. Il mio turno é arrivato poco prima delle 17. Mi sono preparato, mi sono concentrato su tutte le istruzioni che mi sono state fornite prima del volo precedente e alle 17:00 sono partito. Il decollo é andato benissimo e raggiunti i 750m di quota mi sono sganciato. L'obiettivo del volo era quello di familiarizzare con l'aereo e provare ad affrontare qualche termica. Sentendomi molto tranquillo ho anche ritirato il carrello, il che ha conferito ulteriore silenziosità al volo. Ho agganciato una prima termica sopra a Varese che mi ha portato a 1200m di quota. Ho deciso così di provare la planata, dirigendomi verso Forte Orino, dove sono arrivato perdendo meno di 150m di quota. Ormai la giornata stava finendo e sul Campo dei Fiori l'attività termica era molto debole, così ho deciso di ritornare verso la pianura, sopra a Varese, a 150Km/h. Nonostante l'elevata velocità (rispetto all'ASK-21), e cercando di passare nelle zone di minor discendenza, sono arrivato dove avevo agganciato la termica poco prima perdendo meno di 200m di quota. Le maggiori prestazioni di questo aereo si fanno notare facilmente. Riguadagnati i 1100m, mi sono diretto verso Arcisate dove sono rimasto a "termicare" per qualche decina di minuti, senza riuscire però a guadagnare quota in modo apprezzabile. Ormai la giornata stava volgendo verso la fine, e così ho deciso di tornare nella zona dell'aereoporto e prepararmi all'atterraggio. Arrivato in prenotazione ho fatto la chiamata radio, estratto il carrello, controllato che si sia ben bloccato, e mi sono apprestato a terminare tutto il circuito. L'atterraggio, avvenuto alle 17:50, é stato preciso e dolce. Nonostante sia rimasto in aria solo 50 minuti, ho avuto modo di prendere confidenza con l'aereo e capire meglio il suo comportamento in volo. Ringrazio Claudio per la sua gentilezza e pazienza: ha "accorciato" un pochetto il suo volo per potermi passare l'aereo, seguendo le direttive di Antonio. Spero di poter ricambiare in qualche altra occasione. Saturday, August 9. 2008
Giretto in ASK-21 e primo volo sul ... Posted by Paolo Agazzone
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20:35
Comments (0) Trackbacks (0) Giretto in ASK-21 e primo volo sul DG-300
La giornata di oggi a Calcinate era caratterizzata da un cielo completamente azzurro. La mancanza di cumuli non consentiva di capire a colpo d'occhio cosa aspettarsi in volo, così durante i preparativi, ho dato un'occhiata ai rilevamenti e alle previsioni meteo correnti. Dai dati esaminati non sembrava una giornata eccellente, ma nemmeno scarsa. Viste anche le esperienze delle settimane precedenti ho deciso di decollare un po' più tardi, verso le 13:00.
Durante i preparativi ho incontrato Alberto Aloi, e chiacchierando abbiamo deciso di volare insieme sull'I-IVWP (ASK-21). Effettuati i controlli del mezzo, ci siamo messi in pista, pronti per partire. Il decollo é avvenuto alle 13:14, con traino fino a 1000m sul Campo dei Fiori. Lì le termiche erano già presenti, con un'intensità attorno ai 2 metri al secondo, e in un attimo abbiamo fatto quota. Dopo aver sondato tutta la montagna abbiamo deciso di provare a spostarci verso Est. Sulla pianura l'aria era piuttosto calma ed era presente qualche fascia di discendenza. L'assenza di cumuli non ci dava molto conforto. Però le termiche c'erano, bastava trovarle. Filmato di volo in termica con l'ASK-21. Versione H.264. Versione YouTube. Stavamo pensando di procedere verso S.Maria Maggiore ma siccome stavamo usando l'aereo del club ed eravamo in volo da alcune ore, abbiamo deciso di rientrare per dare l'opportunità di volare anche ad altri piloti. Il rientro è avvenuto passando sopra a Intra e Laveno, andando poi direttamente a Calcinate, dove siamo atterrati alle 16:21. Il volo é stato molto bello ed interessante: mi ha permesso di mettere in pratica tutto ciò che ho imparato nei voli precedenti e la compagnia di Alberto é stata molto piacevole come sempre. Questo é il tracciato del logger in formato Google Earth. Sceso dall'aereo Daniele Orlandi e Claudio Alluvion mi hanno raccontato della loro esperienza sul "passaggio macchina" (cioé la procedura di addestramento al pilotaggio di un nuovo tipo di aereo) all'Elan DG-300, un aliante monoposto. Siccome approssimativamente abbiamo lo stesso livello di esperienza in volo, ho chiesto al carissimo segretario dell'A.C.A.O., Massimo Zottola, se potevo effettuare anche io il passaggio al DG-300, e quale fosse la procedura. Mi ha risposto che era possibile, ed era sufficiente rivolgermi ad un istruttore o a chi segue il corso di "secondo periodo". Siccome quest'attività dovrebbe essere svolta in aria calma, é consigliabile farla al mattino presto quando l'attività termica non é ancora iniziata, oppure alla sera quando é ormai minima. Durante l'attesa mi sono letto il manuale del DG-300, prestando particolare attenzione ai parametri tecnici e alle velocità caratteristiche. Passate le 17.00, ho preparato l'aereo (D-2735) e Piero Magnaghi insieme ad Umberto Bertoli mi hanno spiegato dettagliatamente tutto quello che era necessario sapere per decollare, volare e atterrare con questo tipo di aliante, evidenziando le differenze con l'ASK-21. Salito sull'aereo e chiusa la cappottina, mi hanno agganciato il cavo di traino. Questi momenti sono molto intensi ed emozionanti. Mentre l'aereo trainatore si allineava in pista, cercavo di immaginare come sarebbe stato il decollo, ma mi trovavo comunque di fronte ad una nuova esperienza a me sconosciuta, e questa volta non potevo che essere da solo. Il sole aveva incominciato il suo cammino per il tramonto ed io stavo cercando di assorbire tutte le sensazioni che stavo provando nei minimi dettagli, cercando di memorizzarle in quanto non le avrei più potute provare una seconda volta. Ero felice e mi sentivo come se questo fosse stato il passaggio dal pilota bambino al pilota adulto, un po' come avviene quando si diventa maggiorenni. Il Golf Romeo (Stinson L5) era posizionato davanti a me, con il cavo teso. Era il momento di decollare. Mi sono concentrato sulle informazioni ed i consigli che mi sono stati dati e dopo aver effettuato gli ultimi controlli e stretto le cinture, ho effettuato la chiamata radio: "Calcinate, da Delta due sette tre cinque, pronto per il decollo!". Ho alzato il pollice per coumunicare di alzarmi l'ala sinistra e tenermi in equilibrio l'aliante e alle 17:25 sono partito. Rispetto all'ASK-21, il DG-300 é più reattivo e siccome il punto di aggancio del cavo (baricentrale) é più arretrato, richiede maggior attenzione durante il traino. In pochi secondi mi ero già staccato da terra. Raggiunta la quota di sicurezza, ho provato brevemente a muovere cloche e pedali, per cominciare a prendere confidenza con i comandi. Raggiunti i 750m di quota, all'incirca sopra all'aeroporto, ho sganciato il cavo e ho cominciato la planata, provando ad effettuare virate in entrambe le direzioni, larghe e strette. Ho provato anche gli assetti per vedere come si comportava l'aereo alle varie velocità. Per il primo volo ho deciso di non ritirare il carrello, anche se mi sentivo in sicurezza e a mio agio, solo per non mettere troppe variabili in gioco tutte insieme. La prima sensazione che ho avuto é quella di pilotare un "giocattolino". Era maneggevolissimo, ma allo stesso tempo preciso, molto divertente. Una sensazione veramente simile a quando ho guidato per la prima volta la mia Elise. Raggiunti i 400m di quota, mi sono diretto verso la prenotazione per effettuare il circuito di atterraggio. Giunto in finale, ho estratto i diruttori e cominciato la discesa verso il "punto di mira" dove con una graduale flare ho smaltito la velocità fino a toccare il suolo. Anche l'atterraggio é stato dolce e preciso, senza alcuna sorpresa. Sceso dall'aereo ho aspettato che gli assistenti di linea mi venissero a recuperare per spostare l'aereo dalla zona di atterraggio. Giunto in testata pista sono stato accolto dai piloti che erano rimasti per attingere birra gratis (in realtà erano rimasti per condividere questo momento speciale, ma anche per la birra Arrivati in zona bar, sono stato preso di peso (e di sorpresa) e lanciato in piscina. Non me l'aspettavo proprio, anche perché questo succede a chi fa il primo volo da solista durante il corso per il brevetto, e questo l'ha reso più divertente. Ho pensato di fare qualche foto ma mentre festeggiavamo l'evento, e mentre mi asciugavo al sole, i piloti di turno che prestavano il servizio di linea (efficientissimi) hanno portato l'aereo in hangar, così mi sono dovuto accontentare di immortalare il D-2735 in veste di riposo. Durante il ritorno a casa pensavo con immensa soddisfazione ad entrambi i voli della giornata, chiedendomi come sarei riuscito ad aspettare una settimana per poter ritornare lassù. Sunday, August 3. 2008
Internet e le traduzioni automatiche Posted by Paolo Agazzone
in Attualità at
22:24
Comments (0) Trackbacks (0) Internet e le traduzioni automatichePare che la scritta in rosso significhi semplicemente: "Ristorante". Per farsi qualche risata vi consiglio anche di visitare http://www.engrish.com/. |
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