DisclaimerQuello che scrivo in questo weblog appartiene alla mia sfera personale. Tutte le comunicazioni, i collegamenti e notizie sulle attività professionali non si devono ritenere ufficiali. CategorieFeed RSSBlog Administration |
Thursday, March 31. 2011
Piccolo upgrade immediato al nodo di ... Posted by Paolo Agazzone
in Wireless at
02:33
Comments (0) Trackbacks (0) Piccolo upgrade immediato al nodo di ChiavennaPer evitare che, a seguito del notevole aumento della quantità di clienti collegati, l'attuale infrastruttura potesse dimostrarsi inadeguata, Intercom ha pianificato questo intervento preventivo mirato a mantenere alto il livello di qualità dei servizi di accesso forniti. Ecco un traceroute effettuato dal looking-glass del MIX di Milano (un punto di accesso neutrale al quale la maggior parte degli internet provider sono interconnessi): traceroute to chv-cig-bw-ar1-ge0-0.intercom.it, 30 hops max, 40 byte packets Il punto di accesso si raggiunge in soli 3 "hop" e con latenza molto contenuta. Tuesday, March 15. 2011
Abbonamenti internet, velocità di ... Posted by Paolo Agazzone
in Telecomunicazioni at
01:22
Comments (0) Trackbacks (0) Abbonamenti internet, velocità di accesso & "fair use"I maggiori operatori, che vendono accessi ADSL sulla rete in rame di Telecom Italia, tendono a pubblicizzare offerte di collegamenti apparentemente sempre più veloci a prezzi sempre più bassi, riempiendo poi il fondo dello spot con tutta una serie di minuscole scritte con clausoline, variazioni di prezzo e amenità varie con la prevedibile conseguenza di disorientare il cliente finale. Come ciliegina sulla torta di solito è presente (anch'esso in forma miniaturizzata) un costo per la disattivazione del servizio, qual'ora si volesse cambiare operatore. Già in passato avevo fatto una dettagliata analisi sui collegamenti ADSL le cui condizioni, ad oggi, non sono cambiate. Riassumendo in breve, la velocità nominale (7mbit/s, 20mbit/s, ecc..) è solo teorica e più ci si allontana dalla centrale, più la velocità scende. I dati vengono trasportati su un protocollo di rete addizionale (ATM) che li "gonfia" (e quindi li rallenta) del 20% circa. La banda in upload (trasmissione) è solitamente molto bassa (attorno ai 256kbit/s, cioè circa 0,2mbit/s) che rende molto lento l'invio di dati (ad es.: mandare le foto ad un amico, caricarle su facebook o inviarle ad un service per la stampa). Infine la banda minima garantita (ossia la velocità che l'internet provider riesce a offrire ai clienti nel caso tutti dovessero generare del traffico contemporaneamente) è compresa tra 0 e 20kbit/s, raramente di più. Con 20,00€ al mese i provider non sono in grado nè di garantire prestazioni maggiori, tantomeno di effettuare investimenti per potenziare la rete. A titolo comparativo, un collegamento WiMAX in un'area ben coperta dal servizio, permette di ottenere la velocità massima contrattualizzata indipendentemente dalla distanza dal punto di accesso. I dati vengono trasmessi nativamente in IP quindi non ci sono ulteriori rallentamenti. La velocità in upload è maggiore ed infine è possibile ottenere una banda minima garantita molto più ampia rispetto ad ADSL a parità di costi. Portare diversi mbit/s fino al cliente ha un costo considerevole per l'Internet Provider. Ad Intercom, un mbit/s di banda garantita al 100% consegnata alla sede del cliente costa in media 84,00€/mese. Questo costo comprende solo la banda nei punti di interconnessione, il costo degli apparati per il routing, i trasporti in fibra ottica e l'infrastruttura di distribuzione wireless. Non sono compresi i costi di gestione e manutenzione della rete, assistenza ai clienti, ignegnerizzazione dei servizi e il margine di utile, che andrebbero sommati. Per questo motivo il "Throttling" (da alcuni chiamato Fair Use, da altri con QOS, un termine più generico e apparentemente più innocuo) sta diventando un'operazione comune a molti Internet Provider. In cosa consiste questa pratica? Semplicemente nel limitare in qualche modo la velocità di accesso dei clienti con regole più o meno complesse, tipicamente rallentando i servizi che generano più volume come il file sharing peer to peer (e-mule, bit-torrent, ecc..) e successivamente, se necessario, anche gli altri. Il mio consiglio per aiutare gli Internet Provider a realizzare reti migliori, è di sceglierne uno di cui vi potete fidare, che faccia uso di una tecnologia innovativa (non xDSL), che vi garantisca delle prestazioni a livello contrattuale, cercando di abbonarvi al servizio che vi dia la più alta banda minima che potete permettervi (non date molta importanza a quella massima di picco). In questo modo darete un importante contributo che nel tempo vi tornerà sotto forma di reti sempre più prestazionali e accessi veloci, invece di trovarvi sorprese meno piacevoli come nel caso dei clienti di Telecom Italia (comunicato 1, comunicato 2). Wednesday, March 2. 2011
Potenziamento infrastruttura Val ... Posted by Paolo Agazzone
in Wireless at
11:18
Comment (1) Trackbacks (0) Potenziamento infrastruttura Val ChiavennaIl nuovo collegamento porterà alle BTS del Monte Cigolino una capacità di banda 10 volte superiore a quella attuale, sarà più affidabile e ridurrà moltissimo i tempi di latenza, rendendo possibile anche l'attivazione dei servizi di telefonia Connect sui contratti HomeMAX e OfficeMAX. L'obiettivo è di rendere il tutto operativo prima dell'estate 2011. Monday, December 20. 2010Gli auguri in e-mailInnanzitutto, non per essere scortese ma per evitare di contribuire alla mole di spazzatura, non invierò alcuna e-mail di auguri. Naturalmente è mia intenzione augurare a tutti di trascorrere nel modo migliore le feste del solstizio invernale, nonché di avere felicità e serenità per l'anno nuovo. Non è necessaria un'e-mail per dimostrarlo. Siccome tendenzialmente tutte le persone sono gentili (o lo vogliono sembrare), posso desumere che ognuno a cui posso pensare mi manderebbe i suoi auguri, indifferentemente dal fatto che io abbia ricevuto la sua e-mail o meno. Qualsiasi persona che ci è in qualche modo legata (amicizie, conoscenze, familiari, clienti...), sicuramente ha tra le sue intenzioni quella di farci gli auguri. Dunque, ecco la mia proposta: perché non facciamo il contrario? Inviamo un'e-mail di "non auguri" solo alle persone a cui non vogliamo esplicitamente farli! Sicuramente l'elenco è più ristretto e di conseguenza troveremo le caselle di posta libere ed usabili. Tuesday, September 14. 2010
I nuovi servizi WiMAX di Intercom Posted by Paolo Agazzone
in Wireless at
10:23
Comments (5) Trackbacks (0) I nuovi servizi WiMAX di IntercomIl servizio è disponibile in modalità "fixed", cioè permette l'accesso ad internet attraverso l'installazione di un'antenna (che usando la terminologia WiMAX si chiama MS, Mobile Station) fissata sul tetto dell'edificio e orientata verso il punto di accesso (BTS, Base Transceiver Station). Rispetto ad Hiperlan/2 la connessione presenta una stabilità maggiore, prestazioni ottimizzate, possibilità di arrivare fino a 10 mbit/s (12 mbit/s per i servizi Enterprise), qualità di servizio notevolmente migliorata (la differenza si nota sensibilmente nei servizi VoIP) a scapito però di una latenza iniziale più alta (dai 5ms dell'Hiperlan/2 a 40ms del WiMAX), che comunque è paragonabile se non leggermente inferiore rispetto all'ADSL. I primi punti di accesso dotati di tecnologia WiMAX sono i nodi di Bellinzago (NO) ed Alzate (NO). Per ulteriori informazioni è possibile far riferimento al sito Intercom. Monday, September 13. 2010
Il nostro governo, visto da fuori Posted by Paolo Agazzone
in Politica at
23:47
Comments (0) Trackbacks (0) Il nostro governo, visto da fuoriChi non conosce l'inglese può provare a leggere la versione tradotta automaticamente da Google, che pur non essendo perfetta, rende una vaga idea sul tono dell'articolo. Di questo passo, tra crisi economica ed enormi palate di fertilizzante che riceviamo dall'opinione pubblica, avremo tutti un futuro prospero. Come agricoltori. Questa farneticazione (è la traduzione italiana più vicina che ho trovato alla parola inglese "rant", che mi sembra più opportuna) quasi sicuramente non contribuirà a migliorare la situazione, ma almeno farà sorridere malinconicamente qualcuno (un po' come fanno i clown). Si arriverà ad avere un po' di serietà in politica? Sunday, September 12. 2010
Il mio impianto fotovoltaico Posted by Paolo Agazzone
in Energia at
11:09
Comments (0) Trackbacks (0) Il mio impianto fotovoltaico
Affascinato dalle tecnologie fotovoltaiche moderne e dall'idea di poter utilizzare e produrre energia pulita, un po' per hobby e un po' per passione, circa due anni fa mi sono interessato alle problematiche per la realizzazione di un impianto sul tetto della mia azienda. Ho cominciato quindi a considerare le innumerevoli offerte ricevute da diverse imprese, ed analizzarle per capire effettivamente cosa proponevano e come.
Ho presto capito che l'argomento era molto complesso e che se non si hanno il tempo e la capacità di analizzare ogni dettaglio, è necessario potersi fidare dei progettisti e installatori, circostanza molto rara specialmente di questi tempi. Il primo aspetto che ho affrontato è stata la scelta della tecnologia. Ci sono diverse possibilità (utilizzo di silicio amorfo, monocristallino, policristallino oppure film sottili come il tellururo di cadmio), ognuna delle quali ha vantaggi e svantaggi sia in termini tecnici sia in termini economici. Ho cominciato così a farmi una cultura sull'argomento studiandomi dettagliatamente, per mesi, tutte le caratteristiche delle tecnologie esistenti e dei pannelli prodotti dalle principali aziende del settore. Il secondo aspetto è stato quello amministrativo, cioè riguardante i costi dell'impianto, la valutazione degli incentivi e il finanziamento dell'operazione tramite una banca. Anche questa fase ha richiesto un lungo periodo di analisi, che mi ha fatto notare come la maggior parte delle offerte che ho ricevuto mi proponevano impianti "chiavi in mano" che mi consentivano di recuperare le spese negli anni attraverso gli incentivi del conto energia, ma dove il margine all'installatore era molto elevato, rendendo quindi tutta l'operazione meno conveniente. Sull'aspetto bancario invece ho trovato tutto più semplice, ed analizzando le possibilità con diverse società, ho trovato condizioni simili tra i vari istituti, e nessuna difficoltà nell'ottenere il capitale. L'ultimo sforzo è stato quindi cercare dei partner affidabili per la progettazione, la fornitura dei pannelli e di tutta l'elettronica di gestione, e per l'installazione, tenendo in considerazione tutte le problematiche e le informazioni emerse dagli studi fatti in precedenza. Circa un anno fa mi sono trovato quindi nella condizione di poter dare il via al progetto. In circa 3 mesi sono riuscito a concludere tutti gli accordi, sono serviti due mesi per la realizzazione dell'impianto (verso la fine dell'inverno, quindi "litigando" con le condizioni meteorologiche) e circa 6 mesi per tutta la gestione di documentazione e procedure per l'accesso agli incentivi. Lo stabile sulla quale e` stato installato è una struttura costruita attorno la metà degli anni '80, dispone di circa 900mq e la copertura originale era stata realizzata in eternit. In vista delle opere di posa dell'impianto ho studiato anche gli aspetti per lo smaltimento dell'eternit (amianto), cercando di sfruttare gli incentivi disponibili per questa operazione. Per la mia situazione, dove lo spazio disponibile non è molto, ho quindi scelto la tecnologia a film sottile utilizzando pannelli il cui semiconduttore è composto da tellururo di cadmio (CdTe), prodotti dalla First Solar. La superficie disponibile mi ha consentito di realizzare un impianto da 70kWp. La settimana scorsa è terminata la fase di collaudo ed ora sto aspettando che la dogana mi consegni la licenza per accendere l'impianto e cominciare a produrre energia elettrica pulita. Purtroppo il mio stabile disponeva solamente di 900mq, se avessi avuto maggiore spazio a disposizione avrei sicuramente realizzato un impianto più grande. Con tutte le conoscenze acquisite durante questa esperienza mi piacerebbe dare una spinta a tutti coloro che hanno uno spazio a disposizione e che non hanno ancora deciso di attrezzarsi, prima che la diminuzione degli incentivi renda meno interessante l'iniziativa. Wednesday, July 7. 2010
Installazione BTS per servizio BWA a ... Posted by Paolo Agazzone
in Wireless at
23:28
Comments (0) Trackbacks (0) Installazione BTS per servizio BWA a Bellinzago (NO)Oltre al comune di Bellinzago, saranno raggiunti dal servizio i comuni di Oleggio, Loreto, Mezzomerico, Marano Ticino, Pombia, Cavagliano, Cameri, Vizzola Ticino, Nosate e Turbigo. A differenza degli altri punti di accesso BWA, fino ad oggi serviti con tecnologia Hiperlan/2, a Bellinzago abbiamo scelto una nuova serie di radio con tecnologia WiMAX a 5,4GHz, in grado di fornire prestazioni ancora migliori in termini di velocità ed affidabilità. Per ulteriori informazioni sul servizio è sempre possibile contattare Intercom. Tra pochi giorni verrà pubblicata anche presente la mappa con la previsione di copertura dettagliata. Thursday, March 18. 2010
Servizio BWA in attivazione ad ... Posted by Paolo Agazzone
in Wireless at
15:19
Comments (0) Trackbacks (0) Servizio BWA in attivazione ad Alzate (NO)Saranno necessarie alcune settimane per completare l'installazione e il servizio sarà disponibile verso la metà di Aprile 2010. Oltre al comune di Alzate, verranno serviti anche i comuni di Momo, Castelletto di Momo, Fornaci, Oleggio, Bellinzago, Cameri, Caltignaga, Cesto, Barengo, Agnellengo, Bischiavino, Solarolo, Proh, Sologno, San Bernardino, Morghengo, Nibbia, Santo Stefano, Isarno, Vignale, Mezzomerico e parte di Novara. Entro qualche giorno, sul sito Intercom, verrà pubblicata la mappa con i dettagli sulla previsione di copertura del territorio. Friday, February 26. 2010I grassi idrogenatiPerché fanno male? Non mi dilungo in lunghe spiegazioni, chi è interessato ad approfondire può trovare tantissime risorse online (allego per comodità alcuni link: ricerca su Google, Dietabit dieta e salute, Cibo 360, il sito di Roberto Albanesi, altro articolo molto approfondito di Roberto Albanesi). Gli effetti di maggior rilievo sono: aumento del rischio cardiovascolare, diminuizione dell'efficienza nella risposta immunitaria e alterazione della costituzione delle membrane cellulari. Non penso che le industrie alimentari ignorino questi effetti e mi chiedo dove trovano il coraggio di continuare a somministrare queste sostanze ai loro clienti. Ho scritto questo articolo perché nonostante presto sempre moltissima attenzione nel fare la spesa, mi é capitato di trovarmi in casa un prodotto contenente grassi idrogenati (che ho cestinato) a causa di eccesso di fiducia verso un marchio. In passato ho acquistato il preparato per la cioccolata Cameo Ciobar e qualche giorno fa, al supermercato, ho trovato a fianco il preparato per la cioccolata bianca. Incuriosito dal provarla ho acquistato una confezione. Non ho controllato subito gli ingredienti perché ho dato per scontato che essendo dello stesso produttore ed essendo un articolo simile, i grassi idrogenati non ci sarebbero dovuti essere. Maneggiando la scatola mentre la stavo già preparando, mi è caduta l'attenzione sugli ingredienti e colto da delusione l'ho buttata. Da qui è derivato il desiderio di scrivere questo articolo. Per policy ho deciso di non comprare più prodotti, anche se non contengono grassi idrogenati, di aziende che ne commercializzano altri che li contengono. Mi sembra una mancanza di etica: se fossi un produttore non avrei il coraggio di somministrare alimenti così scadenti alla gente. Ad aggravare la posizione è la considerazione che questi sono anche la fonte del mio reddito. Il mio consiglio: quando fate la spesa, controllate ogni cosa. La prima volta, è vero, ci vorrà moltissimo tempo, ma dopo aver capito cosa comprare e cosa no, le volte successive il procedimento sarà decisamente più rapido, dovendo analizzare solo i prodotti "nuovi". Saturday, October 4. 2008
Volo con vento, insieme a Giorgio ... Posted by Paolo Agazzone
in Volo a vela at
21:35
Comments (0) Trackbacks (0) Volo con vento, insieme a Giorgio Maestri
Come tutti i sabati, anche oggi sono stato a Calcinate. La giornata sembrava interessante e limpida, ma un insistente vento da nord-ovest complicava le condizioni di volo, e così a noi neo-piloti è stato consigliato di volare in aliante biposto e trovare un pilota esperto da portare come passeggero, per sicurezza.
Il nostro direttore dell'aeroporto mi ha presentato Giorgio Maestri, un pilota e istruttore di Alzate Brianza, il quale gentilmente si è assunto il "rischio" di volare con me. dopo una breve chiacchierata mi sono subito trovato a mio agio con lui e così ho cominciato a preparare l'aliante (ASK-21, I-NIBO) e ad allinearlo in pista. Siamo decollati alle 12:41. Il traino non è stato complicato, con una moderata attività turbolenta nell'aria causata dal vento. Giunti sopra Forte Orino a 1000m di quota mi sono sganciato dal traino e abbiamo cominciato il nostro volo. All'inizio ho avuto qualche difficoltà nello sfruttare la corrente dinamica generata dal vento contro la montagna e l'aiuto di Giorgio è stato fondamentale. Raggiunti i 1400m ci siamo spostati verso nord-ovest sul monte Nudo e anche li abbiamo guadagnato quota e fatto un po' di "palestra" per volare in quelle condizioni, chiacchierando di argomenti vari. Siccome mi sarebbe piaciuto provare ad effettuare un volo simile anche con il DG-300, abbiamo anche parlato di questa eventualità, e secondo lui sarei potuto decollare tranquillamente, nonostante sostenevo che il nostro direttore di aeroporto non sarebbe stato d'accordo. Trascorsa circa un'ora decidiamo di tornare indietro, anche perchè Giorgio sarebbe dovuto rientrare ad Alzate. L'attraversamento della val Cuvia è avvenuto in modo rapido e "molto interessante", poiché considerato anche l'eccesso di quota che avremmo dovuto smaltire, abbiamo provato un assetto di volo inusuale. Atterrati a Calcinate, dopo 1 ora e 39 minuti di volo, Giorgio è andato a parlare con il nostro direttore per rassicurarlo sul fatto che potessi volare anche in monoposto in quelle condizioni. Dopo che si è allontanato sono andato a chiedere il parere al direttore sull'eventualità di effettuare un altro volo, con il DG-300. Questa idea non è stata presa molto serenamente, al punto che mi è stato chiesto di fare nuovamente il volo di "passaggio macchina" sul DG-300 in sua presenza, uno dei giorni seguenti. Volare con Giorgio è stato un piacere perché oltre ad essere un pilota molto esperto, ha una personalità molto amichevole ed aperta. Spero di avere altre occasioni per poter volare con lui in futuro, magari anche nella "sua" zona. Saturday, September 20. 2008
Brutti e buoni 2008 a Calcinate Posted by Paolo Agazzone
in Volo a vela at
22:46
Comments (0) Trackbacks (0) Brutti e buoni 2008 a Calcinate
Oggi a Calcinate si sarebbe dovuta svolgere una piccola gara chiamata "Brutti e buoni". Si tratta di un evento sportivo locale organizzato dal club, con partecipazione a squadre. Siccome la mia preparazione non è ancora all'altezza di partecipare a competizioni, ho fatto il passeggero di un pilota esperto, Sergio Stefanutti, sul suo ASH-25. Le condizioni meteo non erano ottimali e la visibilità molto scarsa. La partenza è stata ritardata alle 13.00 nella speranza che qualcosa migliorasse.
Poco dopo il decollo, in funzione della visibilità, il direttore ha annullato la gara, per ragioni di sicurezza. Noi eravamo ormai in volo e così abbiamo provato ugualmente a percorrere il tema assegnato (un triangolo di 150km circa). Nonostante le termiche deboli, grazie all'elevatissima efficienza dell'ASH-25 ci si riusciva a spostare piuttosto agevolmente senza effettuare spirali, semplicemente planando nelle zone dove i movimenti dell'aria erano più favorevoli. Raggiunto il pilone di Lecco siamo tornati indietro verso Laveno, dove si sarebbe dovuto concludere il giro. Nel frattempo la visibilità si era ridotta ulteriormente e anche l'attività convettiva dell'aria era ormai esaurita, al punto che a meno di 5km da Laveno, dopo oltre 3 ore di volo, abbiamo deciso di tornare all'aeroporto ed atterrare. Nonostante la pessima giornata, il volo è stato interessante in quanto si è svolto quasi completamente in pianura, a quote relativamente basse, tra i 900 e i 1300 metri (QNH). Anche lo stile di pilotaggio su questo tipo di alianti è notevolmente diverso rispetto a quelli a cui sono abituato, perchè la sua enorme apertura alare e la sua efficienza lo rendono poco agile in virata, ma nei voli rettilinei trasmette la sensazione di non perdere mai quota. |
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